Gino Lisa Foggia. il Piano Strategico del 2023-24 a Bari

Incrementare la capacità dell’infrastruttura per catturare la domanda futura di traffico, migliorare l’impatto ambientale  di sostenibilità degli aeroporti e adottare soluzioni per aumentare il livello di digitalizzazione dei processi; rilanciare l’aeroporto di Foggia come polo delle emergenze e della gestione unica della rete di elisuperfici, base per il futuro network di vertiporti dell’Advanced Air Mobility; consolidare lo sviluppo di Taranto Grottaglie come centro di ricerca e sperimentazione sulle tecnologie aerospaziali e spazioporto.

Questi gli obiettivi del Piano Strategico 2023-24 di Aeroporti di Puglia illustrato nella Sala degli Ulivi dell’aeroporto ‘Karol Wojtyla’ di Bari. 

Alla presentazione sono intervenuti rappresentanti della Regione Puglia, i sindaci della Città Metropolitana, dell’Aviazione Civile, delle Autorità Militari, delle Università e delle Imprese, nonché dei più importanti stakeholder del territorio che gravita sulla rete aeroportuale pugliese. 

L’incontro, moderato dal giornalista Antonio Procacci, ha visto gli interventi del presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, del presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, dell’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Anita Maurodinoia e del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Ad illustrare i contenuti sotto il profilo tecnico, Roberto Vergari di Arthur D. Little e Andrea Visentin di Deloitte. Le conclusioni sull’intensa giornata di lavori sono state affidate al viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami.  

“Il Piano Strategico che abbiamo presentato agli Stakeholder – ha dichiarato Vasile – rappresenta un programma di sviluppo incentrato sull’incremento del numero di passeggeri e sull’allargamento del network di origini/ destinazioni direttamente collegate per via aerea con la Puglia, in diretta connessione con lo sviluppo delle infrastrutture in termini di digitalizzazione e sostenibilità.

Il Piano, in linea con la pianificazione regionale e nazionale, delinea la trasformazione del modello di business, guidata dall’innovazione della domanda e dell’offerta, dalle nuove tecnologie, dagli obiettivi di decarbonizzazione e dai cambiamenti nella regolamentazione”. 

Per il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano“Aeroporti di Puglia è una società totalmente di proprietà della Regione Puglia ma è una società in cui i pugliesi non immettono finanziamenti di nessun genere; è in equilibrio economico e si ripaga da sé stessa – ha spiegato il presidente Michele Emiliano -.

Il piano strategico che stiamo presentando si connette all’intera strategia politica della Regione e si realizza attraverso l’indebitamento bancario, che Aeroporti di Puglia si può permettere grazie alla solidità del suo patrimonio e alla qualità della sua gestione, e dovrebbe, secondo le previsioni validate anche da importanti agenzie economiche, consentire di raggiungere nuovamente livelli di redditività importanti alla fine del periodo previsto intorno al 2027- 2028.

La capacità di gestione di questa struttura è da attribuire a una giovane professionalità, quella del presidente Antonio Vasile, che ha fatto un lungo periodo di apprendistato nella gestione pubblica e che ha una capacità e una visione strategica e politica di grande rilievo, e che oggi qui ha avuto una consacrazione grazie all’interesse che questo piano strategico ha mobilitato in tutti voi.”

“Tra le cose più importanti di questo piano strategico, c’è l’aver rimesso in movimento l’aeroporto di Foggia che era morto e siamo convinti di poterlo portare a risultati rilevanti anche andando a raccogliere traffico dal Molise, dalla Campania e dall’Abruzzo.

Siamo interessati a tutte le politiche sull’aeroporto di Grottaglie, che porteranno ai voli suborbitali ma soprattutto al potenziamento dei voli cargo, cioè i voli per il trasporto di merci connesse alla reindustrializzazione dell’area che deve uscire dalla logica monoculturale dell’acciaio e deve entrare in una relazione virtuosa col porto e il retroporto e con tutte le infrastrutture di trasporto ferroviario e autostradale che possono fare di Taranto davvero nostro il giocatore più importante dal punto di vista economico.”

Vedere realizzato un sogno è sempre qualcosa d’importante – ha dichiarato Pierluigi Di Palma, presidente di ENAC. Venticinque anni fa nacque questa intuizione di fare degli aeroporti il motore di sviluppo del territorio e non solo l’economia dello scalo.

Mi piace sottolineare anche che c’è stata una continuità della politica caratterizzata da un comune sentire sul sistema aeroportuale prima con il Ministro Raffaele Fitto ed oggi con il Governatore Michele Emiliano. Ora ci sono nuove sfide come lo spazio, su cui attendiamo le indicazioni del Governo, essendo un tema di sua prerogativa.

L’Enac, attraverso il Piano Nazionale degli Aeroporti ha fatto proposte ora al vaglio del viceministro Galeazzo Bignami e del Governo. La consapevolezza comune riconosce gli aeroporti come le porte di ingresso ai territori dove portano economia, sviluppo e scambi culturali”.

“Questo piano strategico disegna un modello di sviluppo che ha l’obiettivo di far volare la Puglia sempre più in alto – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia Anita Maurodinoia -.

L’intermodalità è uno degli elementi caratterizzanti di questo piano e su questo stiamo lavorando tutti insieme: Regione, Adp, aziende del Tpl su ferro e gomma, enti locali. Stiamo ripensando e programmando un modello di trasporto intermodale capace di connettere in modo più capillare gli aeroporti con le stazioni ferroviarie e con i diversi territori, in particolare le principali mete turistiche, potenziando un sistema integrato di mobilità che renda gli aeroporti accessibili, gli spostamenti più efficienti e soprattutto più veloci.

E, non per ultimo, stiamo promuovendo forme di mobilità sostenibile da e verso gli aeroporti; ricordo, infatti, che gli aeroporti di Bari e Brindisi sono i primi bike friendly d’Italia grazie ai finanziamenti che la Regione ha ottenuto dal progetto Interregl Mimosa. Questo piano strategico ci permetterà di continuare a lavorare per rendere sempre più attrattivi ed efficienti tutti gli aeroporti pugliesi.”

Per realizzare gli obiettivi del Piano gli investimenti di Aeroporti di Puglia ammontano a 270 milioni di euro: 151 destinati alle infrastrutture, 70 alla sostenibilità e 49 alla digitalizzazione. Investimenti che porteranno ad un impatto economico importante.

Si stima infatti che gli impatti socio-economici sul territorio dovuti allo sviluppo aeroportuale e del traffico al 2035 saranno considerevoli. In termini di occupazione si registreranno 4mila nuovi occupati diretti (all’interno del sedime aeroportuale) e indiretti (filiera dell’aviazione) e 11.600 nuovi occupati nell’indotto e nel catalitico (imprese, turismo).

Quanto invece all’impatto sull’economia, saranno 1,15 milioni di presenze turistiche straniere in più che arriveranno in aereo al 2035 (+100%) con un aumento di spesa di circa 700 milioni di euro; 1.000 milioni il valore di incremento del PIL dovuto allo sviluppo aeroportuale al 2035 contro il 2022. 

Il traffico passeggeri entro il 2035 registrerà un aumento del 53% rispetto al 2022 – riporta AdP in una nota stampa –. Bari avrà una crescita media del 3,4%, Brindisi del 2,9% e Foggia raggiungerà i 200mila passeggeri annui. 

Nel Piano lo sviluppo tecnologico dei voli suborbitali e aviolanci di satelliti vede lo Spazioporto di Grottaglie come infrastruttura strategica per l’accesso autonomo allo Spazio da parte del Paese Italia.

La domanda continuerà a crescere a ritmi sostenuti e Aeroporti di Puglia è pronta ad affrontare un nuovo mercato che emergerà con l’aviazione dell’ultimo miglio, in termini di sviluppo e trasformazione della Rete regionale eliportuale in Rete di secondo livello dei Vertiporti che vedrà a Foggia l’Hub di coordinamento in connessione con lo sviluppo della base logistica della Protezione Civile e delle emergenze.

“Tutto ciò – ha dichiarato Vasile – è il risultato della strategia commerciale applicata da AdP nell’individuare le misure reattive più idonee a supportare i programmi ripresa del traffico, anche al fine di salvaguardare gli investimenti effettuati fino ad oggi dalla Regione Puglia, per garantire la connettività con i Paesi più importanti dal punto di vista economico e turistico.

I risultati raggiunti, pertanto, pongono ad Aeroporti di Puglia lo spunto per il conseguimento di nuovi obiettivi in termini di consolidamento della connettività aerea della Puglia, di innovazione tecnologica e sostenibilità”.

(Fonte: Aeroporti di Puglia – Imm.tv)

Ferrovie Puglia, Salvini in Visita al Cantiere di Ferrovie del Sud-Est

Proseguono i lavori, arrivati al 95%, per il raddoppio della tratta Bari – Noicattaro e del sottoattraversamento dei centri di Triggiano e Capurso, sulla linea Bari-Taranto, di Ferrovie del Sud Est (società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS).

Questi interventi sono stati al centro della visita, effettuata stamani, dal Ministro dell’Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al campo base di Capurso. Ad illustrarli, Gianpiero Strisciuglio, AD di Rete Ferroviaria Italiana (società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS) e Giorgio Botti, AD di Ferrovie del Sud Est.

Presenti Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, Anna Maurodinoia, Assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione Puglia, Giuseppe Galasso, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari  e i rappresentanti delle amministrazioni locali, interessate dai lavori.

La visita ha offerto l’occasione per fare il punto sull’avanzamento dei lavori che si sviluppano per circa 10 km con l’interramento della linea fra le stazioni di Capurso e Triggiano.

L’intervento – dal valore di 170 milioni di euro – è finanziato sia con fondi regionali che con fondi PNRR e consentirà di incrementare la capacità della linea, riducendo a un’ora i tempi di percorrenza tra Bari e Putignano. Contestualmente saranno eliminati 9 passaggi a livello e sarà ricucito il tessuto urbano tra i centri di Triggiano e Capurso, favorendo la realizzazione di una nuova viabilità. Un cantiere che ha visto impiegati 300 operai, fra FSE e ditte appaltatrici, e 100 mezzi d’opera.

Il completamento dei lavori di raddoppio dei binari e della galleria artificiale è previsto per fine anno. Nel corso del 2024, ottenute le autorizzazioni da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA) la linea entrerà in funzione con treni diesel che saranno progressivamente sostituiti dai treni elettrici di nuova generazione entro il 2025, una volta completata l’elettrificazione, con benefici in termini di sostenibilità ambientale. Contestualmente saranno aperte al servizio viaggiatori anche le stazioni di Triggiano e Capurso.

Sull’intera linea, da Bari a Putignano (via Conversano), sono operativi quattro cantieri – incluso quello della visita odierna – per un investimento complessivo di 390 milioni di euro. 

Oltre ai lavori di raddoppio e interramento, sono in corso quelli per il rinnovo dei binari, l’elettrificazione, l’installazione del sistema di controllo Marcia Treno (SCMT) e l’automazione dei passaggi a livello.

Gli interventi, una volta conclusi, consentiranno di avere una linea più sicura, completamente rinnovata, interconnessa e interoperabile con la rete ferroviaria nazionale di RFI.

“Ringrazio il ministro per la sua visita – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia amiche Emiliano – e soprattutto ringrazio questo grande sistema tra Stato, governo, Ministero Infrastrutture, Rfi, Sud-est e tutte le altre Ferrovie concesse, con cui stiamo rivoluzionando i trasporti su ferro in tutta la Puglia: la metropolitana leggera del Salento è in corso, stiamo interrando tratte, chiudendo passaggi a livello pericolosi, stiamo liberando la città di Bari dallo schiacciamento dei binari. 

C’è una infinità di opere in corso, alcune iniziate molti anni fa: si tratta di lavori lunghi che danno risultati nel tempo.  La Bari-Napoli è stata realizzata grazie ai fondi europei di Puglia e Campania messi a disposizione dell’Italia. 

Ci auguriamo che la sostituzione dei fondi con quelli del Pnrr non complichi le cose. Il limite di queste operazioni è il tempo, bisogna terminare i lavori in corso. 

Comprendiamo che lo sforzo del governo in questo momento è intenso. Nonostante le differenze politiche con il ministro Salvini, il suo pragmatismo apulo-Lombardo favorisce il dialogo molto positivo e intelligente. 

Queste opere – ha concluso Emiliano – sono state cantierizzate con i fondi europei e con il Fondo Sociale di Coesione, quindi sbloccarlo significa mettere a disposizione anche del ministero delle infrastrutture altre risorse per i necessari completamenti”. 

“Questa opera – ha aggiunto l’assessore Maurodinoia – è tanto attesa dai comuni di Capurso, Noicattaro e Triggiano, ma anche dal comune di Bari, perché è un grande passo avanti per la sicurezza e le velocità dei collegamenti ferroviari. 

Ma soprattutto per la viabilità, grazie all’eliminazione dei passaggi a livello.  Un’opera, che migliorerà la vivibilità per i cittadini, a cui la Regione Puglia ha guardato con grande attenzione, e su cui ha anche investito tanto per consentire di proseguire i lavori della fase 1, che prevede l’eliminazione del doppio binario e dei passaggi a livello. 

I lavori dovrebbero terminare nella primavera del 2024. Per la fase 2, che prevede la realizzazione delle stazioni sotterranee di Triggiano e Capurso,  siamo riusciti ad ottenere il finanziamento del Pnrr. 
La scadenza delle fonti di finanziamento è nel 2026. Confidiamo nelle Ferrovie Sud-Est affinché i lavori terminino prima”.

(Fonte: Regione Puglia)

Edilizia Innovativa Puglia, il Futuro tra Intelligenze Artificiali e Verde Terapeutico

Il verde terapeutico e l’intelligenza artificiale tra le soluzioni per l’edilizia del futuro: sono stati questi alcuni dei temi emersi nel corso della IX edizione del convegno del Mezzogiorno dei Giovani imprenditori edili di ANCE ‘Innovazione e sostenibilità. Dove va il Sud’, organizzato a Bari in collaborazione col Gruppo Giovani di Ance Puglia.

«Dopo il confronto odierno con realtà innovative e di altissimo profilo, la sfida è introdurre quanto prima queste innovazioni nel comparto edile italiano – ha auspicato il vicepresidente vicario del Gruppo Giovani imprenditori edili ANCE e presidente dei Giovani di ANCE Puglia Luigi De Santis – Mi ha impressionato l’intervento dell’architetto Kanonich, denso di indicazioni utili per poter applicare il verde terapeutico, soluzione concepita in Israele, ai nostri territori.

Sia per noi costruttori che per le stazioni appaltanti, è stata un’occasione per aprirsi a queste innovazioni, che presto renderanno più moderno un settore considerato molto tradizionale».

“ANCE Puglia e i giovani di ANCE Puglia –  ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – sono la prova di come questa regione ha avuto la capacità di fare evolvere non solo i luoghi, e le organizzazioni, ma anche le persone e le imprese.

Questa organizzazione che vent’anni fa ha fatto irruzione sulla scena imprenditoriale pugliese, proponendo piani straordinari, come quello ad esempio che ha consentito di dare casa alle 90 famiglie sfrattate nei pressi del comando dei vigili urbani di Bari a Japigia, ha trasformato la figura dell’imprenditore edile in soggetto di trasformazione urbana e costruttore della bellezza.

Ed è una trasformazione a cui teniamo molto e che va resa stabile».  «Oggi è stata una bellissima giornata – ha concluso Emiliano – ho incontrato gli epigoni di quei giovani dell’Ance di vent’anni fa, che oggi sono la spina dorsale dell’imprenditoria pugliese e che adesso stanno animando l’economia della città di Bari, della provincia e della Puglia intera”.

Nel suo intervento l’architetto israeliano Zvika Kanonich ha parlato della relazione tra ambiente e benessere mentale, sottolineando l’utilità di aumentare nelle aree abitative gli spazi destinati a vegetazione e ortocultura e ha illustrato diversi progetti, dai grandi sviluppi residenziali a quelli dal design più intimo, attenti al benessere abitativo e in grado di adattarsi ad ambienti urbani anche estremi.

Numerosi i campi di applicazione di intelligenza artificiale e computer vision, capaci di individuare problemi che l’occhio umano non è in grado di cogliere, nell’edilizia.

La CEO di Lanit-Tercom Italia, Katherina Ufnarovskaia ha ricordato alcune pratiche che coinvolgono l’intelligenza artificiale già realtà in alcuni paesi (USA, Emirati Arabi e Israele) ma che iniziano a vedersi anche in Italia: dalla verifica del rispetto delle normative sulla sicurezza nei cantieri all’individuazione precoce di problemi strutturali durante la costruzione di palazzi e infrastrutture (ad esempio presenza di crepe o rotture), dal monitoraggio continuo del piano lavori che consente l’ottimizzazione di costi e risorse all’eliminazione delle attività più routinarie.

Dunque, una serie di applicazioni utili anche per ridurre il rischio di incidenti sui cantieri e difetti strutturali nelle opere da realizzarsi.

Di alto respiro anche l’intervento dell’architetto di fama internazionale Marco Casamonti di Archea Associati, che ha portato la sua esperienza di progetti innovativi e sostenibili realizzati in tutto il mondo e ha sottolineato il rapporto tra architettura e arte, fondamentale per trasformare e rendere più attraente un territorio lasciandolo migliore alle future generazioni.

Alla tavola rotonda “Il futuro è in movimento”, durante la quale sono state presentate alcune novità riguardanti il settore ferroviario, hanno partecipato il presidente di Asstra Puglia e Basilicata Matteo Colamussi, il presidente del CdA FERSERVIZI Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Gaetano Roberto Filograno e l’amministratore delegato e direttore generale di RFI Gianpiero Strisciuglio.

Quest’ultimo ha ricordato che “la tecnologia è fondamentale per la gestione del nostro piano di investimenti, che prevede oltre 180 miliardi per l’ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie e stradali nei prossimi 10 anni, dalla selezione delle imprese all’esecuzione dei lavori, passando per la progettazione delle opere.

Con oltre 4 mila cantieri attivi in tutta Italia, per circa 50 miliardi di euro, prevediamo l’apertura entro l’anno di 107 siti per nuove opere ferroviarie e stradali, per oltre 12 miliardi di euro.

Per migliorare la mobilità e i servizi e colmare il gap con il Nord Italia, al Sud sono previsti otre 80 miliardi di investimenti, di cui 16 in Puglia.

Tutto questo è possibile grazie all’impegno delle nostre 31 mila persone, che cresceranno con 3mila nuove assunzioni nei prossimi mesi. Una squadra che punta sempre di più sui giovani e che, in RFI, ha consentito di abbassare l’età media da 48 a 40 anni”.

Alla seconda tavola rotonda dal titolo ‘Sostenibilità e crescita: si può fare’ hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Nplus Giordano Riello, il presidente del CdA BNP (Boosting Innovation Poliba) Antonio Messeni Petruzzelli e la direttrice generale di Acquedotto Pugliese Francesca Portincasa.

(Fonte: Regione Puglia)

Agricoltura, Prossima Collaborazione tra Puglia e Regno di Giordania

Nella giornata di ieri il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha ricevuto il ministro dell’Agricoltura del Regno di Giordania, Khaled Hnaifat, il quale ha voluto portare il suo attestato di stima e di interesse verso un territorio che in alcuni settori della produzione zootecnica ha già avviato progetti e collaborazioni con il Regno di Giordania.

Presenti all’incontro anche il rappresentante del Regno di Giordania presso l’agenzia di Roma dell’ONU, Khaled Abu Hammour, rappresentanti dello IAM (Istituto Agronomico Mediterraneo), i presidenti e il direttore generale della Siciliani spa, azienda pugliese leader nel settore delle carni che ha progetti in corso nella filiera zootecnica nel paese medio orientale.

In particolare la Siciliani ha aderito a un progetto umanitario promosso dal Regno di Giordania che sostiene oltre 10 associazioni caritatevoli attraverso la fornitura di carne ovina destinata alle mense dei poveri.

“E’ stato un onore accogliere il ministro Khaled Hnaifat – ha dichiarato il presidente Michele Emiliano – e lo abbiamo fatto con grande orgoglio perché la delegazione del Regno di Giordania ha scelto di visitare la Puglia in quanto regione con la quale poter stringere accordi di collaborazione commerciale e nell’ambito delle produzioni agricole e della zootecnia.

La Giordania è un paese governato in maniera saggia ed equilibrata a cui la Puglia può guardare con interesse. E soprattutto è un paese del Mediterraneo come il nostro.”

“In Puglia abbiamo trovato una calorosa accoglienza, gente socievole e un clima molto simile al nostro – ha detto il ministro Khaled Hnaifat.

La Giordania è un paese sicuro, con una stabilità economica e sociale, aperto agli investimenti stranieri che possono portare lavoro e colmare dei gap produttivi. Auspichiamo che la collaborazione con realtà produttive pugliesi continui e che si possa aprire un proficuo dialogo con la vostra regione.”

L’incontro è stata per i due territori l’occasione per conoscersi e avviare un primo importante confronto sugli ambiti in cui poter instaurare collaborazioni e pensare ad accordi.

Un primo passo potrebbe essere la visita in Giordania di una delegazione pugliese guidata dal presidente Emiliano, che coinvolga anche le organizzazioni degli agricoltori, il management dell’Aqp nonché l’azienda Siciliani per aprire scenari su opportunità di investimento, scambio di know how e nuove relazioni import/export di prodotti agricoli e zootecnici.

Foggia e Puglia, il Mare più Pulito d’Italia (Terzo Anno Consecutivo)

La Puglia si conferma prima in Italia, per il terzo anno consecutivo, per qualità delle acque di balneazione (eccellenti per il 99,8%), seguita da Sardegna (99,3%), Toscana (98,6%), Molise (98,5%) (https://www.snpambiente.it/2023/07/05/mare-in-qualita-eccellente-il-955-del-litorale-italiano/; Infografica: https://infogram.com/copy-balneazione_snpa_2023-1ho16voevzx384n?live).

È il risultato delle analisi microbiologiche condotte nel corso di quattro anni (2019-2022) dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (la rete che coordina le varie Agenzie regionali per l’ambiente presenti sul territorio nazionale, tra cui l’Arpa Puglia. Sono più di 30mila i campionamenti effettuati nel 2022 nell’intero Paese – in gran parte dalle Agenzie ambientali – per valutare la qualità delle acque di balneazione dal punto di vista sanitario. Una attività disciplinata dalla direttiva comunitaria 2006/7/CE, che stabilisce le regole della classificazione in tutta la Comunità Europea delle acque di balneazione nelle quattro classi di qualità: eccellente, buona, sufficiente e scarsa. I parametri microbiologici su cui si basa il monitoraggio sono le concentrazioni di Escherichia coli ed enterococchi intestinali, batteri ritenuti appunto indicatori di contaminazione fecale. Le percentuali riportate sono riferite al totale delle acque monitorate, escludendo dunque quelle non sottoposte al monitoraggio, ad esempio i tratti di mare che ospitano porti, servitù militari, aree protette. Per Lombardia e Sicilia i dati disponibili sono espressi solo in termini di numero di acque di balneazione e non di chilometri di costa, come per le altre.

Alla conferenza stampa di presentazione dei monitoraggi realizzati da Snpa, che si è svolta il 5 luglio alle 16.00 presso la sede della Direzione Generale di Arpa Puglia (secondo piano) sono intervenuti il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio, il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, il direttore scientifico di Arpa Puglia, Vincenzo Campanaro e il direttore del Centro Regionale Mare di Arpa Puglia, Nicola Ungaro.

Ringrazio ARPA Puglia per la puntualità con la quale ha condotto l’indagine – ha dichiarato in videoconferenza il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – che viene presentata oggi.

È una indagine che si ripete con rigore da molti anni e grazie ai loro dati oggi la Puglia può affermare per il terzo anno consecutivo di avere la qualità delle acque marine migliore in Italia, nonostante quest’anno l’Adriatico abbia subito l’alluvione dell’Emilia e soprattutto nonostante la pressione turistica che in Puglia aumenta.

Questo è dovuto soprattutto al rispetto dei pugliesi che hanno per il loro mare ma anche al fatto che i puntuali controlli che ARPA realizza rendono assai pericolosa per chiunque l’attività di sversamento in mare di sostanze inquinanti.

E devo anche dire che dobbiamo ringraziare Acquedotto Pugliese, che gestendo direttamente in house tutti i nostri depuratori evidentemente li fa funzionare in modo tale che – nonostante gli inevitabili interventi in emergenza che pure sono sempre dietro l’angolo e sono sempre in agguato – riesce a depurare le acque in modo tale da non creare nessun livello fenomeni di inquinamento. È chiaro che persistono in alcune aree difficoltà, perché evidentemente l’attività di sorveglianza è tenuta sempre altissima.

Ribadisco la mia gratitudine a Vito Bruno, a tutto il suo staff, al direttore scientifico, al direttore amministrativo, ai dipendenti e in particolare alla Sezione Mare che assomiglia sempre di più ad una vera e propria agenzia del mare come avevamo immaginato. E credo  che questo lavoro sul mare da parte dei nostri tecnici stia dando risultati estremamente importanti”.

“Siamo orgogliosi di questo risultato. Non è un caso se per il terzo anno consecutivo la nostra regione può vantare il mare più pulito d’Italia. Anzi, è bene ricordare che non è sempre stato così, la Puglia era spesso fanalino di coda. Poco alla volta, grazie ad anni di programmazione, grazie a tutti gli enti coinvolti, al grande lavoro di Arpa, grazie allo sforzo corale di tutti, è arrivato questo trionfo dell’intera comunità – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Anna Grazia Maraschio -, come assessorato all’ambiente continueremo a investire sulla tutela e sulla valorizzazione del mare pugliese, il cui stato di salute è fondamentale per la salvaguardia della salute stessa dei cittadini, è cruciale per la protezione dell’ambiente naturale e per l’economia legata al turismo”.

“Per garantire la salute dei bagnanti ogni anno le acque di balneazione vengono sottoposte a periodici controlli – ha detto Vito Bruno, direttore generale di Arpa Puglia -. Siamo lieti di constatare che per il terzo anno consecutivo la Puglia è prima in Italia per la qualità delle acque balneabili. Cinque anni fa abbiamo fortemente voluto realizzare il Centro Regionale Mare perché il mare fosse al centro delle strategie ambientali dell’Arpa Puglia. Abbiamo un gruppo di operatori specializzati che si occupano di mare 365 giorni l’anno con i quali maggiormente voglio condividere la gioia per i risultati ottenuti in questo triennio. Questo risultato è frutto di un approccio molto rigoroso di Arpa, non solo nei monitoraggi e nei controlli in campo, ma anche nell’esprimere pareri e formulare prescrizioni nelle procedure autorizzative, così da “spingere” imprese ed operatori a fare sempre meglio, a presentare progetti e realizzare impianti che siano realmente sostenibili per il nostro ambiente”.

Buone notizie anche se si considera l’intero litorale italiano monitorato dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, classificato in qualità eccellente per il 95,5 pari a circa 5000 dei 5300 km di aree marine destinate alla balneazione. Il restante 2,7% è di qualità buona (144 km), mentre la stessa percentuale pari allo 0,8% (43 km) è rispettivamente in classe sufficiente e scarsa.

I controlli sulle acque di balneazione riguardano anche laghi e (in pochi casi) fiumi, dove alcune regioni raggiungono il 100% di acque eccellenti. A livello europeo le acque italiane risultano migliori della media dei paesi UE, sulla base dei dati elaborati dall’Agenzia europea dell’ambiente.

Sono iniziati già da diverse settimane i campionamenti 2023 e proseguiranno per tutta la stagione estiva. Gli esiti delle analisi vengono pubblicati sui siti delle singole Arpa e sul portale “Acque” del ministero della Salute. Secondo le procedure previste dalla normativa, i risultati vengono trasmessi alle autorità locali per l’emanazione di eventuali misure, anche temporanee, utili a prevenire rischi per la salute, compresi i divieti temporanei di balneazione.

A tutela della salute dei bagnanti, la norma prevede anche un monitoraggio di sorveglianza per specie algali potenzialmente tossiche. In particolare, nelle acque marino costiere, le Arpa effettuano un monitoraggio della microalga bentonica potenzialmente tossica Ostreopsis cf. ovata (sul sito di Arpa Puglia https://www.arpa.puglia.it/pagina2891_alga-tossica-ostreopsis-ovata.html). Per quanto riguarda la sorveglianza algale nelle acque di balneazione lacustri, “sorvegliati speciali” sono i cianobatteri: batteri fotosintetici, produttori di ossigeno, chiamati anche alghe azzurre o blu-verdi, in quanto il loro colore varia dall’azzurro, al rosso al porpora. I risultati sulla presenza delle varie specie sono consultabili sui siti delle Agenzie regionali nelle sezioni dedicate alle acque di balneazione.

Lungo i 1000 km circa di costa pugliese la Regione Puglia ha individuato, ai sensi dell’attuale normativa di riferimento, ben 676 “acque” (tratti) destinate alla balneazione, che corrispondono ad un totale lineare pari a circa 800 km: in particolare sono state individuate n. 254 acque di balneazione in provincia di Foggia, n. 46 in provincia di Bat, n. 78 in provincia di Bari, n. 88 in provincia di Brindisi, n. 139 in provincia di Lecce e n. 71 in provincia di Taranto (gli elenchi di tali acque, distinti per provincia, sono riportati nelle delibere di Giunta regionale dal n. 2465 al n. 2470 del 16 Novembre 2010 e s.m.i.). Arpa Puglia effettua il monitoraggio delle acque di balneazione regionali controllandone la qualità. Durante il periodo stagionale di monitoraggio in ogni “punto stazione” sono misurati in campo diversi parametri meteo-marini, mentre in laboratorio sono analizzati i campioni per la determinazione della carica batterica, calcolata, come dalle altre Agenzie italiane, rispetto a valori soglia di due parametri microbiologici: “Enterococchi intestinali” ed “Escherichia coli”; in relazione ai campioni raccolti, si stima che ogni anno l’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente effettui circa 8.500 determinazioni analitiche di laboratorio.

Per quanto riguarda la Puglia, lo 0,2% di acque di balneazione in classe di qualità “non eccellente” riguarda i seguenti siti: “Foce De Pilla (30 m a destra)” nella laguna di Lesina e “Fogna Cit.na Molfetta (500 m a sud)” lungo il litorale dell’omonima cittadina, entrambi classificati in qualità “buona”, mentre due siti alla foce del Fiume Lauro (30 m a sinistra e 30 m a destra), sempre nella laguna di Lesina, sono classificati in qualità “sufficiente”. Si fa comunque notare che dei quattro siti sopra descritti solo uno riguarda le acque marino-costiere (lungo il litorale di Molfetta), gli altri tre fanno invece riferimento ad acque di transizione (nella fattispecie la laguna di Lesina).

Tutti i dati sono sempre disponibili sul sito istituzionale di Arpa Puglia, all’indirizzo web https://www.arpa.puglia.it/pagina2885_balneazione.html, dove è possibile, utilizzando una mappa interattiva, visualizzare la localizzazione geografica delle acque di balneazione nonché dei singoli punti di monitoraggio, a cui sono associati i risultati analitici più aggiornati; alla stessa pagina web sono inoltre riportati i dati, in forma tabellare e sotto forma di bollettino mensile, anche per i periodi precedenti a quello visualizzato. Proprio in virtù del monitoraggio effettuato, Arpa Puglia ha in disponibilità e elabora una notevole mole di dati, che consente di fornire un quadro sulla situazione annuale e sulla serie storica a proposito dello stato di qualità delle acque di balneazione pugliesi.

 

(Fonte: Regione Puglia)

Bari, Inaugurazione Villaggio Coldiretti Bari, Emiliano:presidente Emiliano:”Grati per aver scelto ancora una volta la Puglia”

“Siamo grati alla Coldiretti per aver scelto ancora una volta la Puglia e Bari per questa meravigliosa manifestazione. La Puglia è la prima regione italiana per giornate lavorative in agricoltura. Un record raggiunto grazie ai sacrifici dei tanti coltivatori, delle tante aziende agricole, ma anche della combinazione che questo settore ha saputo creare con il turismo, con la cultura, con la tutela del paesaggio, con la gestione dell’acqua.

Tutte queste componenti hanno determinato il grande successo dell’agricoltura pugliese, che peraltro è venuta fuori da problematiche molto grosse, sta cercando di venir fuori dal problema della Xylella, con energia, senza perdersi d’animo, investendo e chiedendo all’Unione europea e al Governo sempre più fondi per migliorare i reimpianti di specie resistenti.

E soprattutto attraverso una qualificazione migliore dei fondi europei, del PSR, che dobbiamo adesso scrivere tutti insieme, per fare in modo che i problemi dei precedenti PSR possano essere superati. La spesa pugliese dei fondi europei per l’agricoltura è perfettamente allineata; abbiamo completato la spesa del 2022 e adesso siamo a buon punto per il 2023. Terremo questo allineamento fino alla fine del programma”.

Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, partecipando questa mattina a Bari all’inaugurazione del Villaggio Coldiretti, alla presenza, tra gli altri, dei ministri Giuseppe Valditara (Pubblica Istruzione) e Raffaele Fitto (Affari Europei e politiche di coesione).

“C’è ancora una sofferenza che dipende dalla difficoltà che abbiamo nel distribuire l’acqua nelle campagne – ha aggiunto Emiliano -.  Acquedotto Pugliese, Arif e Consorzi di Bonifica stanno lavorando intensamente per utilizzare la diga del Pappadai. E mi auguro che tra qualche mese possa essere disponibile per distribuire acqua nel sud della Puglia”.

A margine della cerimonia inaugurale, rispondendo ai giornalisti sulla proposta lanciata dal presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, di organizzare in Puglia una grande fiera internazionale sull’olio d’oliva, Emiliano ha risposto: “È un’idea alla quale stavamo già lavorando. Dobbiamo decidere la sede; stiamo ragionando tra Bari e Foggia, anche per distribuire equamente sul territorio le opportunità.

La Fiera di Foggia potrebbe diventare una delle sedi. Fermo restando che una fiera di quel livello, grande come il Vinitaly, ha bisogno di infrastrutture alberghiere e di trasporto che bisogna realizzare velocemente, perché una fiera cresce assieme al territorio”.

“È una giornata importante – ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia – perché si parla di cose concrete su cui la Puglia si è impegnata. Ne è una conferma il plauso per il presidente della Regione Puglia, il Consiglio regionale e per il lavoro della Puglia contro il cibo sintetico, ma anche per l’avanzamento delle nostre proposte di programmazione, che guardano alla sostenibilità ambientale e all’uso consapevole di cibo salutistico e di qualità, con particolare riferimento alle giovani generazioni.

L’anno scorso siamo stati l’unica Regione a mandare indietro una nave carica di grano che non aveva le condizioni per poter scaricare nel porto di Bari. L’allerta è alta e ci auguriamo di condividere con il Governo questa politica di sovranità alimentare intesa come controllo puntuale delle produzioni che arrivano dall’estero”.

(Comunicato stampa Regione Puglia)

Fondi UE, la Puglia Eccellenza nella Spesa dei Fondi FESR-FSE

La Regione Puglia è un’eccellenza nella spesa dei fondi europei e la conferma arriva direttamente dal portale “Cohesion Data” della Commissione europea, che aggrega dati e informazioni dell’intera politica di coesione, dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) al Fondo Sociale Europeo (FSE), includendo anche l’Iniziativa per l’Occupazione Giovanile nel cui ambito opera Garanzia Giovani.

Al 31 dicembre 2022, la spesa certificata della Regione Puglia e rimborsata da Bruxelles era pari a circa 4 miliardi e 300 milioni di euro su 4 miliardi e 400 milioni di euro della programmazione 2014-2020 che, nel caso della Puglia, unisce sia il FESR che il FSE.

“La Puglia in questi anni è sempre stata tra le prime regioni di Europa nella spesa dei fondi europei. Sono numeri e traguardi che spesso abbiamo comunicato ma è chiaro che quando la notizia arriva direttamente da Bruxelles è sempre una conferma importante. Un’attestazione che premia la buona politica e la professionalità dei nostri uffici sotto la fondamentale guida di Pasquale Orlando” è il commento del presidente Michele Emiliano.

Secondo i dati del portale della Commissione europea, sul ciclo di programmazione 2014-2020, alla Puglia restano da spendere e rendicontare, entro la fine di quest’anno, circa 100 milioni di euro.

“Siamo perfettamente nei tempi perché, come è noto, la chiusura formale di questa programmazione è fissata al 31 dicembre 2023 e, entro quella data, spenderemo fino all’ultimo centesimo”, ha sottolineato il vicepresidente e assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria, Raffaele Piemontese, ricordando che “il programma regionale pugliese è quello con la spesa più elevata in valore assoluto tra le venti regioni italiane, a dimostrazione del fatto che abbiamo interpretato con responsabilità un momento in cui, ai governi e alle amministrazioni pubbliche, sono richieste prove di efficienza all’altezza delle sfide molto impegnative che ogni giorno affrontano cittadini, studenti, professionisti e imprese”.

(Cominicato stampa Regione Puglia)

25 Aprile, il Pres. Emiliano celebra per tutti gli Italiani la Liberazione d’Italia

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parteciperà oggi, martedì 25 aprile, alle celebrazioni per il 78° anniversario della Liberazione presso il Sacrario dei Caduti di Oltremare di Bari insieme all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e al Comune di Bari.

Alle 9.30 parteciperà agli onori ai Caduti con la deposizione delle corone e al momento di preghiera, benedizione con gli interventi delle Autorità. Alle 11.30 Emiliano parteciperà alla deposizione di una corona sulla lapide a ricordo dei caduti partigiani a Palazzo di Città (c.so Vittorio Emanuele).

In concomitanza delle occasioni celebrative, la nostra Redazione de Lo Sguardo dei 5 Reali Siti si unisce al profondo intervento della dr. ssa Antonella Morga, coordinatrice dell’Osservatorio regionale sui Neofascismi della Puglia.

“Onorare e commemorare il 25 aprile significa essere partigiani della libertà sempre. Sono passati 80 anni da quando nel 1943 prese vita il grande movimento di ribellione di popolo che prese il nome di Resistenza. Un movimento a cui aderirono donne, uomini, giovani, ragazze e ragazzi, che rischiarono la vita e in migliaia la persero per liberare il nostro paese dalla dittatura fascista e nazista. Lottarono per un ideale che sognava libertà e giustizia sociale.

Ideali resi realtà 5 anni dopo nella scrittura della Costituzione. La Liberazione dal nazifascismo che porta la data del 25 aprile del 1945 è una pietra miliare della storia dell’Italia repubblicana e non può che essere onorata e ricordata con il massimo dell’impegno e della partecipazione.

Avere memoria e ricordare la storia è doveroso ancora di più in una fase politica come quella attuale, nella quale c’è chi, anche nelle Istituzioni, prova ad alterare il significato di questa ricorrenza fondamentale, a travisarla, manometterla, a farne bandiera di parte.

Quando il valore dell’antifascismo, connesso a quelli della libertà, della democrazia, della giustizia sociale, della pace, è “un elemento caratterizzante e identitario del nostro Paese” come ha ricordato il Presidente Mattarella.

A noi da antifasciste/i militanti e resistenti preme e vogliamo con caparbietà e strenuamente essere paladini della difesa dei valori della Resistenza e della lotta partigiana da cui ha preso vita la Costituzione italiana. È in questo oggi ancora di più l’attualità della affermazione “Ora è sempre Resistenza”.

Noi vogliamo essere sostenitori e propagatori della storia, dei valori e della memoria che grazie alla Resistenza e alla lotta di Liberazione hanno reso il nostro un paese libero e democratico. Per questo anche per il 2023 l’Osservatorio regionale sui neofascismi ricorderà come è giusto e necessario fare il 25 aprile.

Lo farà ripercorrendo e proponendo  le storie di chi ha preso vita alla lotta di liberazione ed è stata/o partigiana/o e pugliese. Serve ed è importante far conoscere le singole storie per far comprendere  cosa ha significato essere parte di una formazione diffusa che, pagando anche con la vita, ha restituito libertà e futuro democratico alla nostra nazione.

Ci soffermeremo, in continuità con quanto fatto lo scorso anno, a rendere memoria alle donne partigiane pugliesi a cui vogliamo restituire tutto l’onore e la conoscenza che meritano. Donne che, dalle varie province della nostra regione, sono entrate nella Resistenza e sono diventate partigiane con varie e diverse cariche. Perché venga resa memoria e si conosca il loro prezioso, e per troppo tempo celato o tenuto in ombra, contribuito.

Inoltre abbiamo voluto rendere pubblica attraverso un videomessaggio la testimonianza di Maura Valle, nipote di Angelo Valle e Gianna Giglioli, assassinati dai nazifascisti, che verranno ricordati in una cerimonia organizzata dall’ANPI e dall’Osservatorio Regionale sui Neofascismi a Bari il 25 aprile 2023 alle ore 17.00, nella frazione di Torre a Mare sotto la targa nella strada a loro titolata.

Saremo inoltre come componenti dell’Osservatorio presenti in tutte le celebrazioni che si svolgeranno nei diversi comuni della Puglia al fianco dell’ANPI, delle istituzioni, delle organizzazioni e delle associazioni democratiche e antifasciste.

Ancora il nostro impegno si è palesato  nella concessione  del patrocinio alle iniziative che si terranno:

–  a Brindisi il 29 aprile alle ore 1700, a cura dell’ANPI provinciale, sezione Vincenzo Gigante,  con lo scrittore Francesco Filippi dal titolo: “Fascismi di ieri e di oggi, tra errori ed amnesie”;

– a Bari il 26 aprile alle ore 13.00 presso l’Università palazzo Ateneo, a cura delle associazioni studentesche Link, UDS ,Zona Franka e Arci, dal titolo: “Il 25 aprile è divisivo?”.

Sarà il nostro 25 aprile denso di impegni, presenze, partecipazioni ed iniziative.

Viva il 25 Aprile, viva la  Costituzione ,viva la giornata della Liberazione”.

(Comunicato stampa Regione Puglia)

Ryanair, l’estate pugliese con 6 rotte in più e 500 milioni di investimenti

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Ryanair ha presentato oggi nella sede della Presidenza della Regione Puglia un importante operativo estivo per la Puglia, con 72 rotte, tra cui 6 nuove rotte per Breslavia, Dublino, Kaunas, Poznan, Skiathos e Venezia, e oltre 770 voli settimanali da/per Bari e Brindisi.

La compagnia inoltre baserà 5 aeromobili in Puglia per l’estate 2023 con un investimento di 500 milioni di dollari e supporterà 150 posti di lavoro altamente retribuiti per piloti, personale di cabina e ingegneri, con un indotto di oltre 4.200 posti di lavoro totali. Secondo le stime aziendali si prevedono oltre il 60% di crescita rispetto al periodo pre-Covid e 5,5 milioni di passeggeri da/per la nostra regione.

“I vettori low cost hanno contribuito in modo straordinario alla crescita della rete aeroportuale pugliese e, con essa, all’affermazione del brand Puglia sul mercato turistico internazionale – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano -. Se la Puglia, oggi più che mai, è una tra le più importanti top destination lo è anche per la capillarità dei collegamenti che Aeroporti di Puglia e le compagnie aeree, in questo caso Ryanair, hanno messo a disposizione dell’industria turistica pugliese.

Un patrimonio di opportunità realizzate, frutto di scelte strategiche condivise dalla Regione Puglia che ha riguardato anche il potenziamento delle infrastrutture aeroportuali e la qualificazione dei servizi, così come l’interconnessione tra rete aeroportuale, ferrovie e viabilità, che non può essere disperso, ma che, anzi, abbiamo il dovere di salvaguardare affinché si possano realizzare nuovi progetti e occasioni di sviluppo indirizzate a mercati internazionali a cui la Puglia saprà guardare. Solo così potremo dare linfa vitale a ulteriori iniziative imprenditoriali che rafforzino l’appeal di un territorio con pochi eguali per dinamicità, bellezza e storia”.

“Una Puglia sempre più internazionale, vicina al mondo e facilmente raggiungibile – ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Gianfranco Lopane -. Rinsaldiamo oggi la partnership con Ryanair per la stagione estiva 2023 con sei nuove rotte che generano nuovi posti di lavoro e importanti ricadute economiche. Una collaborazione di successo che ha contribuito ai risultati record registrati sui flussi turistici nella nostra regione e che ora rinnoviamo con l’obiettivo di garantire servizi sempre più moderni ai pugliesi e a chi sceglie le nostre destinazioni. Superando il primato del 2019, i  passeggeri movimentati dai nostri aeroporti sono stati oltre 9 milioni nel 2022, con un aumento di circa 12,5 punti percentuali.

La crescita ha caratterizzato anche i flussi internazionali con un incremento complessivo dell’8% sul pre-pandemia. Proprio l’incoming estero ha trainato la ripresa del turismo: nei mesi di maggio e ottobre scorsi, i turisti stranieri in Puglia sono stati il 52% del totale, superando quelli italiani. Questo traguardo è per la Regione Puglia un punto di partenza che testimonia gli investimenti nello sviluppo dei collegamenti aerei, l’ottimo lavoro di Aeroporti di Puglia e la stretta collaborazione istituzionale in Regione e con i Comuni. Una sinergia che si rafforzerà ulteriormente per migliorare l’offerta turistica complessiva”

“Oggi è stato presentato un ricco programma di collegamenti aerei estivi tra gli aeroporti di Bari e Brindisi e il resto d’Italia e di Europa, che mette in evidenza come la Puglia sia una meta turistica sempre più ambita ma soprattutto come Aeroporti di Puglia sia ritenuta una società affidabile da un vettore del calibro di Ryanair – ha evidenziato l’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Anita Maurodinoia -.

La Regione ha investito, e continuerà a farlo, sul potenziamento infrastrutturale di tutti gli aeroporti regionali e sulla riqualificazione delle strutture land side, prestando attenzione a interventi per il miglioramento dei sistemi di sicurezza e di gestione del traffico aereo e anche per la mitigazione del rischio ambientale. Al servizio dell’utenza, in particolare dei turisti, si lavora per incrementare i collegamenti intermodali di ultimo miglio e i servizi TPL di linea verso i centri urbani. Non mancano e non mancheranno investimenti diretti a potenziare il settore e le infrastrutture aerospaziali in un’ottica di rafforzamento della progettazione e del trasporto aereo, nonché di iniziale elaborazione e sperimentazione del trasporto spaziale (suborbitale, spaziale e degli aeromobili a pilotaggio remoto).”

“Quella ormai alle porte si preannuncia come una nuova straordinaria stagione per gli aeroporti di Bari e Brindisi – ha affermato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -. In questo scenario, Ryanair si conferma un partner commerciale di assoluto valore: i nuovi collegamenti annunciati oggi, che si aggiungono ai tanti ormai consolidati nel tempo, ci permettono di offrire un network di destinazioni che coprono tutti i più importanti mercati nazionali e internazionali. Il nostro impegno è sempre stato quello di garantire la mobilità dei pugliesi, ma anche il più ampio ventaglio di mercati, così da alimentare e supportare il nostro Sistema turistico.

L’annuncio odierno, tuttavia, non va considerato come l’ennesimo traguardo di una collaborazione che affonda le sue radici nel tempo. Rappresenta per Aeroporti di Puglia, così come per Ryanair, l’inizio di una stagione all’insegna dello sviluppo e di nuovi obiettivi da raggiungere. Vogliamo garantire alla Puglia e ai pugliesi, le migliori opportunità di viaggio, che siano di studio, di lavoro piuttosto che di svago, e per questo ci impegniamo a migliorare ancor di più quanto di buono abbiamo sin qui realizzato. Vogliamo supportare il nostro sistema industriale garantendo collegamenti che favoriscano l’export del Made in Puglia, certi di contare, come è sempre stato sino ad ora, sulla vicinanza della Regione Puglia e sul prezioso lavoro dei nostri dipendenti e sulla qualità delle nostre infrastrutture su cui investiamo quotidianamente.”

Il Direttore del Commerciale di Ryanair, Jason McGuinness, ha dichiarato: “In qualità di compagnia aerea n. 1 in Italia, Ryanair è lieta di annunciare il più grande operativo di sempre per la Puglia per l’estate 2023, con 6 nuove rotte verso destinazioni interessanti, tra cui Breslavia, Dublino, Kaunas, Poznán, Skiathos e Venezia, offrendo ai clienti pugliesi una scelta ancora più ampia per le loro vacanze estive alle tariffe più basse d’Europa. Con 5 aeromobili basati in Puglia – che rappresentano un investimento di 500 milioni di dollari e sostengono 4.200 posti di lavoro altamente retribuiti nell’indotto – Ryanair continua a garantire più traffico, più posti di lavoro e tariffe più basse di qualsiasi altra compagnia aerea per l’Italia ed in Europa. Per consentire ai nostri clienti e ai visitatori da/per la Puglia di prenotare la loro fuga estiva alle tariffe più basse, stiamo lanciando una promozione speciale con posti disponibili a partire da soli 29,99 euro per viaggi tra aprile e ottobre 2023, che può essere prenotata su Ryanair.com.”

(Comunicato stampa Regione Puglia)